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Il Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS) è l'organismo che gestisce,
nell'ambito e per conto del Ministero della Difesa, la ricerca su temi di carattere
strategico. Fondato nel 1987 con decreto del Ministro della Difesa, il CeMiSS
svolge la propria opera avvalendosi di esperti civili e militari, italiani ed
esteri, che sono lasciati completamente liberi di esprimere il proprio pensiero
sugli argomenti trattati. Quanto contenuto negli studi pubblicati riflette quindi
esclusivamente l'opinione del Gruppo di Ricerca e non quello del Ministero della
Difesa.
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| Anno |
2001 |
| Codice ISBN |
88-88391-34-7 |
| Progr. CeMISS |
2.23 |
| Pagine |
376 |
| Prezzo |
28.92 |
| Disponibilità |
Buona |
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| Il ruolo internazionale dell’Unione Europea. |
Rosa
Balfour - Ettore Greco |
Negli ultimi anni gli impegni internazionali
dell’Unione Europea sono considerevolmente cresciuti soprattutto in settori come
il commercio, l’aiuto allo sviluppo, la ricostruzione civile di stati devastati
da conflitti. Ma, nel complesso, il ruolo internazionale dell’Unione rimane debole,
ben al di sotto delle attese dell’opinione pubblica. Non solo essa non dispone
ancora di adeguate capacità e risorse per condurre azioni militari su larga scala,
ma spesso, a causa della debolezza dei suoi strumenti istituzionali e delle divergenze
fra gli stati membri, non è in grado di svolgere un’azione diplomatica coerente
ed efficace. Alcune questioni cruciali riguardanti la stessa identità dell’Unione
come attore internazionale rimangono aperte. E’ auspicabile che l’Unione, che
è oggi soprattutto una potenza civile ed economica, diventi anche una potenza
militare? Riusciranno gli stati europei a elaborare una vera strategia comune
di politica estera? Sapranno dotarsi di nuovi organi e strumenti comuni in grado
di assicurare una più efficace presenza europea nei principali scacchieri internazionali?
E’ realistico aspettarsi che venga superata l’attuale reticenza dei governi a
trasferire a Bruxelles potere decisionale nel settore della politica estera? A
queste e altre domande sul futuro della politica estera europea si tenta di dare
una risposta in questo volume, a cui hanno contribuito studiosi sia italiani che
stranieri. Gli autori analizzano l’azione esterna dell’Unione Europea nelle sue
varie articolazioni, mettendone in luce le interconnessioni, gli elementi di forza
e di debolezza e le potenzialità di sviluppo. Vengono presi in esame non solo
i meccanismi istituzionali e decisionali della Politica estera e di sicurezza
comune (Pesc), ma anche i rapporti tra quest’ultima e le altre politiche esterne
dell’Unione – in particolare quelle che rientrano nel pilastro comunitario – ,
nonché l’impatto esterno delle politiche relative al settore della giustizia e
degli affari interni. Una parte dell’opera è poi dedicata all’esame di alcune
specifiche politiche esterne dell’Unione – l’allargamento, le iniziative verso
i Balcani e il Mediterraneo, i rapporti con gli Usa – con particolare riguardo
ai risultati concreti che ne sono scaturiti e alla performance dei vari organi
dell’Unione che vi hanno contribuito. Infine, nel capitolo introduttivo e in quello
conclusivo dell’opera i due curatori, riassumendo i risultati della ricerca, svolgono
alcune considerazioni d’insieme sull’identità dell’Unione come attore internazionale
e sull’evoluzione futura della politica estera europea.
Il CeSPI, Centro Studi di Politica Internazionale, è un’associazione indipendente
e senza fini di lucro, che svolge attività di ricerca e formazione sui temi dello
sviluppo e della cooperazione internazionale, del processo di integrazione dell’Unione
europea soprattutto sotto il profilo delle politiche estere, delle migrazioni
internazionali e delle nuove dimensioni della sicurezza. Settore di particolare
importanza è quello degli studi regionali (Europa centro-orientale e balcanica,
Mediterraneo, Africa e America Latina). Il CeSPI fornisce consulenze a gruppi
parlamentari, istituzioni pubbliche, Ong e imprese; fa parte di network internazionali
e collabora con varie università e istituzioni nazionali e internazionali. Lo
IAI, associazione senza fini di lucro, fu fondato l’11 ottobre del 1965 su iniziativa
di Altiero Spinelli. Scopo prioritario dell’istituto è promuovere la conoscenza
dei problemi della politica internazionale mediante studi, incontri e pubblicazioni.
Le sue attività di ricerca riguardano, in particolare, i seguenti temi: Unione
Europea e suoi sviluppi istituzionali, economia e politica della difesa; politica
estera italiana, internazionalizzazione dell’economia e processi di globalizzazione;
Global governance e le regole dell’economia internazionale; pace internazionale
e prevenzione dei conflitti; Mediterraneo e Medio Oriente; rapporti transatlantici.
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