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Il Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS) è l'organismo che gestisce,
nell'ambito e per conto del Ministero della Difesa, la ricerca su temi di carattere
strategico. Fondato nel 1987 con decreto del Ministro della Difesa, il CeMiSS
svolge la propria opera avvalendosi di esperti civili e militari, italiani ed
esteri, che sono lasciati completamente liberi di esprimere il proprio pensiero
sugli argomenti trattati. Quanto contenuto negli studi pubblicati riflette quindi
esclusivamente l'opinione del Gruppo di Ricerca e non quello del Ministero della
Difesa.
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| Anno |
2002 |
| Codice ISBN |
88-88391-33-9 |
| Progr. CeMISS |
2.24 |
| Pagine |
376 |
| Prezzo |
28,92 |
| Disponibilità |
Buona |
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Rapporto dal futuro. 2004:
lo stato dell'Europa e l'Europa come stato. |
Luigi Bonanate |
Steso durante la delicata fase compresa tra
la decisione di attivare le trattative per l'ammissione di nuovi membri e il suo
adempimento che nel 2004 porterà altri 10 stati nell'Unione Europea, questo rapporto
si propone di inquadrare la storia e la struttura costituzionale dell'UE nell'ambito
degli studi politologici al fine di scoprirne - se c'è - una qualche originalità.
Attraverso una serie di argomentazioni, che si incentrano sulla considerazione
che quello dell'allargamento sia un problema di politica estera e non di politica
interna dell'Unione, si mette così in evidenza quanto intenso sia stato il programma
costituzionalistico che essa ha intrapreso, esemplificato nella collocazione di
tutte le norme internazionalisticamente rilevanti che sono presenti nei Trattati.
Identificata quindi una sorta di vero proprio sistema di politica estera dell'Unione,
ci si sforza di proiettarla sui classici problemi della vita internazionale: la
sicurazza, la politica estera, le alleanze, le dimensioni, la difesa dei confini,
allo scopo di far emergere la tesi centrale dell'interno Rapporto: che il caso
dell'Unione sia affatto straordinario, essendo essa più che uno stato ma meno
che una federazione, più che un alleanza ma tutt'altro che un blocco politico-militare.
In questa sua anomala condizione -si concluderà- l'Unione Europea può evitare
di ripercorrere tutte le tappe che ha conosciuto lo stato moderno per approdare
alla democrazia contemporanea, sfuggendo ai miraggi della politica di potenza
e alle lusinghe delle aspirazioni egemoniche, per potersi invece collocare in
una posizione, eccezionalmente vantaggiosa, di grande «spazio»democratico e pacifico
capace diu offrirsi non soltanto come esempio di innovazione istituzionale ma
anche come mediatore e interlocutore nell'ambito della «grande politica» e delle
sue infinite crisi. Avendo dimostrato la sua originalità, e con questa la sua
capacità di sfuggire alle trappole di ambizioni ormai fuori moda, l'UE potrà così
accingersi allo storico - seppur complessissimo - compito di integrare al suo
interno praticamente l'intera Europa orientale facendo di quella che era stata
la regione più bellicosa del mondo una grandiosa zona di pace.
Luigi Bonanate è professore di relazioni internazionali nella facoltà di
Scienze Politiche dell'Università di Torino. Questo è il suo quarto Rapporto al
CeMiSS, dopo quelli dedicati alla politica degli armamenti (1991), alla metodologia
della ricerca internazionalistica (1993), e alle transizioni democratiche nell'Europa
Orientale (2000). Tra i suoi libri più recenti, La guerra (Laterza 1997), Democrazia
tra le nazioni (Bruno Mondadori 2001) e Terrorismo internazionale (Giunti, 2001).
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