anno: 2005
cm. 22 x 30.5 - 298 pagine
Stampa: Graficart - Formia - Lt
ISBN: 88-88391-23-1
Prezzo: 30 euro |
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| Teatro Serpente Aureo |
Mario Vannicola |
Due lunghi lustri è durata, pressappoco, la gestazione
di questo libro pensato con lo scopo di illustrare, in occasione dell'inaugurazione
e riapertura al pubblico del restaurato Teatro Serpente Aureo, la storia teatrale
della nostra cittadina attraverso una approfondita ricerca d'archivio sull'edificio
e su quanti attorno ad esso hanno agito dal XVI al XX secolo. Svanita nel nulla
l'opportunità iniziale, la subentrata certezza di innumerevoli omissioni per gli
ultimi decenni del novecento, mi ha portato a pensare come unica soluzione di
riaprire la bozza e prepararmi ad ulteriori anni di ricerca certosina, interrogatori
e suppliche nella vana speranza di non tralasciare nulla e nessuno... ma il tempo
tiranno non mi ha concesso alternativa che riprendere l'antico testo e - con un
operazione quasi archeologica - pubblicarlo così come lo avevo lasciato. Vi scorgo,
è vero, molteplici lacune, alcune delle quali purtroppo a tutt'oggi insanabili
come i disegni del primo e secondo progetto dell'Architetto Pietro Maggi, il testo
della commedia OFFIDA IN TRIONFO del Fabiani, qualche altro titolo, interpreti,
documentazione, almeno, delle tante e tante opere rappresentate tra sei e settecento
ed ancor più nel cinquantennio di continua attività del Teatro di legno realizzato
da Carlini nella sala consiliare nel 1771; in ultimo, la più pesante di tutte:
quella relativa alla prima inaugurazione del nostro Teatro poco più di 180 anni
or sono. Al famelico oblio è stata comunque tolta di bocca più di una pagina di
storia patria e fra queste cito con soddisfazione l'ottenuto vincolo, con relativo
riconoscimento del notevole interesse storico dell'Archivio della Società dei
Condomini del Teatro Serpente Aureo di Offida che la soprintendenza competente
ha definito "... uno dei più rappresentativi e meglio conservati fondi documentari
relativi alla costruzione e gestione dei tanti teatri condominiali nelle varie
comunità marchigiane che contribuirono a realizzare una serie di strutture teatrali
che ancora oggi rappresentano una ricchezza per l'attività culturale della regione...".
Mario Vannicola |
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